Uno studio di ricercatori giapponesi ha analizzato quanta energia "negativa", ovvero dannosa per l'ambiente, viene prodotta per allevare e nutrire il bestiame e trasportare poi la carne derivatane...
📅 13 aprile 2010✎ ⏱ 1 min di lettura👁 visualizzazioni
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Uno studio di ricercatori giapponesi ha analizzato quanta energia "negativa", ovvero dannosa per l'ambiente, viene prodotta per allevare e nutrire il bestiame e trasportare poi la carne derivatane. Il risultato è sconvolgente: per produrre una bistecca di 1 chilogrammo vengono generati gas nocivi per l'effetto serra, come il metano proveniente dal sistema digestivo degli animali, in quantità pari a circa 36,4 chili di anidride carbonica. A questo segue un rilascio nell'ambiente di fertilizzanti che equivalgono a 340 grammi di biossido di zolfo e 59 grammi di fosfati. A ciò si aggiunge l'acidificazione delle acque a causa di un naturale processo chimico causato dall'inquinamento. Da un'altra ricerca svedese, invece, è emerso che la carne bio, ovvero derivante da animali che vivono all'aperto e non in allevamenti intensivi, risulterebbe meno inquinante poichè la sua produzione richiede l'85 per cento in meno di energia.
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