Una banca del seme per salvare le api

 

 

Una banca del seme per salvare le api

I ricercatori della Washington State University (Stati Uniti) hanno ordito un piano per andare in soccorso delle api le cui colonie sono drammaticamente in diminuzione: istituire una banca del seme per questi insetti.
Per quanto possa sembrare strano e stravagante, i micidiali pesticidi, gli acari, il cambiamento climatico e l'inquinamento magnetico stanno sconvolgendo gli insetti anche dal punto di vista riproduttivo.
La banca del seme, detta anche BGR (Bee Genome Repository) potrebbe andare in loro soccorso contribuendo anche a diversificare il patrimonio genetico delle api, per lo sviluppo di insetti più forti.
La banca del seme raccoglierà, infatti, lo sperma di colonie d'api sia negli Stati Uniti che in Europa.
Dal momento che l'importazione di api vive è stato vietato già nel lontano 1922, in ogni continente le colonie sono, come dire, rimaste isolate e non hanno potuto mai attingere a genomi differenti che aiutassero loro ad evolversi in relazione ai cambiamenti ambientali.
Ecco perché i ricercatori ritengono che il primo passo per aiutare questi insetti a sopravvivere sia quello di stimolare l'allevamento di api trasversali americane ed europee così da creare insetti più forti e più resistenti in grado di sopportare i pesticidi e il cambiamento climatico.
Anche per questo gli studiosi affermano che oltre alla raccolta dello sperma, studieranno il liquido seminale stesso così da poter ottenere solo quello migliore che poi sarà congelato in azoto liquido così da sopravvivere per decenni.





Galleria fotografica

 


 

Argomenti: banca seme api, moria api, conservare seme api, rimedi combattere moria api, conservazione seme api, banca sperma api

 

 

 

 

 

 

 
 

Impronta Ecologica è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Parma (Reg. n. 14 del 27/10/2000)

Pubblicità su Impronta Ecologica  |  Comunicati Stampa  |  Redazione  |  Mappa del sito  |  Privacy e Cookie Policy  |  Dati Sociali

2000-2016©Impronta Ecologica

Licenza Creative Commons