Troppo arsenico nell'acqua. L'Unione Europea blocca 128 comuni italiani

 

 

Troppo arsenico nell'acqua. L'Unione Europea blocca 128 comuni italiani

Non ci saranno più sconti o deroghe sulla potabilità dell'acqua, motivo per il quale l'Italia dovrà assolutamente applicare le nuove norme europee che hanno abbassato ulteriormente i livelli di arsenico tollerati nei nostri acquedotti, altrimenti scatterà la procedura di infrazione.

Una decisione necessaria, sostengono i commissari europei, perchè l'eccessiva concentrazione di arsenico può provocare malattie gravissime tra cui il cancro.

In particolare, nel mirino della Commissione Europea sono finiti quegli acquedotti in cui è presente una concentrazione elevata di arsenico, talvolta con valori massimi di 50 microgrammi per litro, mentre la legge ne consente al massimo 10.

In testa alle regioni con più problemi c'è il Lazio, con 91 città e borghi (sparsi tra le provincie di Roma, Latina e Viterbo) dove i sindaci, a meno di soluzioni miracolose dell'ultimo istante, potrebbero essere costretti a firmare un provvedimento per vietare di bere l'acqua.

A seguire la Toscana, con 16 località, il Trentino Alto Adige con 10 sono in Trentino, Lombardia con 8 e Umbria con 3.

Ma in questa situazione convulsa non manca chi si arrangia da sè, tanto che nei dintorni di Frascati, a sud di Roma, un consorzio di cittadini ha pensato bene di comperare un depuratore per l'arsenico. D'altro canto siamo in Italia, no?





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