Stop all'etichettatura che i telefoni cellulari sono potenzialmente dannosi per la salute

 

 

Stop all'etichettatura che i telefoni cellulari sono potenzialmente dannosi per la salute

Il governo cittadino di San Francisco, in California (Stati Uniti), ha definitivamente abrogato la proposta di legge presentata nel 2011 e mai entrata in vigore secondo cui, sulle confezioni di vendita dei telefoni mobili venduti entro il territorio della città, veniva obbligatoriamente richiesto un avviso che informasse i clienti sui potenziali rischi alla salute derivanti dall'uso del telefono cellulare in particolare per radiazioni elettromagnetiche emesse.
La norma coinvolgeva anche altri dispositivi elettronici quindi non solo telefonini, ma anche smartphone e computer portatili.
Il motivo che ha portato a questa decisione è da imputare agli alti costi per sostenere la causa contro la Cellular Telecommunications Industry Association, lobby che rappresenta ovviamente gli interessi di tutte le compagnie della telefonia mobile statunitense, produttori di apparati e gestori.
Nonostante questa ritirata e sebbene non ci siamo dati a supporto scientifico che dimostrino una diretta correlazione tra uso dei cellulari e l'aumento dei casi di tumore al cervello, la città di San Francisco ha comunque tenuto a precisare che i timori per la salute derivanti dalle radiazioni elettromagnetiche continuano ad esistere.





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Argomenti: radiazioni elettromagnetiche cellulari, inquinamento elettromagnetico cellulari

 

 

 

 

 

 

 
 

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