Meno neve in montagna, meno acqua in città: a rischio 2 miliardi di persone

 

 

Meno neve in montagna, meno acqua in città: a rischio 2 miliardi di persone

Secondo i ricercatori della Columbia University di New York (Stati Uniti) l'aumento della temperatura terrestre sta mettendo a serio rischio, a livello planetario, ben 97 bacini idrografici che dipendono dalle nevi invernali per fornire acqua, durante le stagioni più calde, a oltre due miliardi di persone nell'emisfero Nord.
Con l'innalzamento delle temperature, infatti, le precipitazioni nevose stanno velocemente diminuendo, mentre aumentano quelle piovose.
La neve rappresenta un'importante fonte stagionale d'approvvigionamento d'acqua che si riversa a valle raggiungendo in modo più lento e costante le persone e i terreni agricoli in primavera e in estate, quando la domanda di risorse idriche ovviamente cresce.
Dei 97 bacini idrografici a rischio, i ricercatori ne hanno individuati 32 dove lo scioglimento delle nevi fornisce una quota fondamentale dell'acqua necessaria a 1,45 miliardi di persone.
Le aree interessate vanno dalla California al Messico, dal Marocco al Caucaso, passando per Spagna, Portogallo, Francia meridionale, Italia orientale e Balcani.
"Le conseguenze della riduzione dei manti nevosi - afferma Justin Mankin, uno degli autori della ricerca - non sono uguali dappertutto e variano anche in base a dove e quando le persone hanno bisogno d'acqua".
E aggiunge: "In molti luoghi i gestori idrici dovranno prepararsi a un mondo in cui le riserve nevose non esisteranno più".





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Argomenti: diminuzione precipitazioni nevose, meno neve meno acqua, scioglimento neve, bacini idrografici rischio

 

 

 

 

 

 

 
 

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