Le alghe potrebbero essere la chiave per i rifiuti nucleari

 

 

Le alghe potrebbero essere la chiave per i rifiuti nucleari

I ricercatori della Northwestern University e dell'Argonne National Laboratory sono convinti che le alghe di acqua dolce potrebbero diventare un componente chiave per lo smaltimento dei rifiuti nucleari.
Studi condotti sulla Closterium Moniliferum, un'alga verde brillante che dimora per lo più negli stagni, hanno dimostrato che questo vegetale potrebbe essere efficace nel catturare e separare lo Stronzio 90, uno dei materiali radioattivi più pericolosi che vengono prodotti in un reattore nucleare e di conseguenza presente in abbondanza nei fanghi di scorie nucleari.
Gli esperimenti sono stati condotti con Stronzio non radioattivo (chimicamente identico all'isotopo SR90), per cui, almeno al momento, i ricercatori sono ancora cauti in quanto non sono sicuri che le alghe possano sopravvivere in ambiente altamente radioattivo.
Queste alghe, però, hanno dimostrato di riuscire a resistere in altri ambienti difficili, per cui gli scienziati sono molto fiduciosi sul loro impiego.
La ricerca, dunque, continua...





Galleria fotografica

 


 

Argomenti: scorie nucleari, alghe, Closterium Moniliferum, Northwestern University, Argonne National Laboratory, Stronzio 90, radioattività, energia nucleare

 

 

 

 

 

 

 
 

Impronta Ecologica è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Parma (Reg. n. 14 del 27/10/2000)

Pubblicità su Impronta Ecologica  |  Comunicati Stampa  |  Redazione  |  Mappa del sito  |  Privacy e Cookie Policy  |  Dati Sociali

2000-2016©Impronta Ecologica

Licenza Creative Commons