La scommessa della Danimarca: entro il 2020 oltre il 50% dell'energia sarà prodotta col vento

 

 

La scommessa della Danimarca: entro il 2020 oltre il 50% dell'energia sarà prodotta col vento

C'è chi parla di futuro green e lo ipotizza solo in un lontano domani e chi il suo futuro sostenibile lo comincia a costruire già oggi.
È il caso della Danimarca dove il Governo ha varato (e sta già attuando) riforme sostanziali sul piano energetico tali che, stando ai piani, già entro il 2020 (ovvero appena fra otto anni!) più del 50% dell'energia del Paese sarà prodotta soltanto dal vento.
Ma non finisce qui perché questa "rivoluzione green" mira anche ad abbattere gli sprechi.
Un esempio per capire quanto i danesi siano determinati nel raggiungere il loro ambiziosissimo obiettivo (almeno visto con i nostri occhi) è la Green Lighthouse, 950 metri quadrati di residence per gli studenti della facoltà di Scienze dell'Università di Copenhagen che è anche il primo edificio pubblico in Danimarca a zero emissioni in cui elettricità e riscaldamento vengono prodotti utilizzando solo fonti rinnovabili.
In una recente intervista ad un canale televisivo europeo Lone Feijer, il direttore strategico del progetto, ha così raccontato: "Durante l'estate produciamo molta energia grazie al sole che siamo in grado di stoccare per l'inverno quando, di contro, ce ne occorre molta per riscaldare l'edificio. Questo significa che, nell'arco dell'anno, stando ad un nostro calcolo approssimativo, l'edificio può a tutti gli effetti essere considerato a emissioni zero".
Non solo: nel comune di Egedal, ad esempio, sono già 750 gli edifici a basso consumo energetico e a basso impatto ambientale che sono stati progettati e costruiti.
Si tratta di villette monofamiliari, ma anche di appartamenti in edilizia convenzionale ristrutturati secondo i nuovi canoni, asili nido e residenze per anziani, insomma edifici di dimensioni e usi diversi che alla fine dell'anno, però, permettono un risparmio di 400 mila litri di gasolio,e dove l'acqua piovana viene raccolta e utilizzata per innaffiare i giardini, ma anche per gli sciacquoni dei gabinetti o per lavare i panni.
Ma in Danimarca la rivoluzione verde sta già passando anche da altri importanti aspetti della vita quotidiana delle persone: ad esempio sono sempre più i negozi di alimentari che vendono prodotti locali (noi diremmo a chilometri zero) e biologici.
Non si tratta, dunque, solo di un importante e fondamentale cambiamento nella gestione e nell'utilizzo dell'energia: là, in Danimarca, la gente vuole davvero fare qualcosa per migliorare il proprio mondo e si impegna a farlo giorno per giorno.
A partire da ieri.





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Argomenti: fabbisogno energetico Danimarca, energia eolica, piano Danimarca energie rinnovabili

 

 

 

 

 

 

 
 

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