La mafia giapponese sfrutterebbe i senzatetto e i propri debitori per bonificare Fukushima

 

 

La mafia giapponese sfrutterebbe i senzatetto e i propri debitori per bonificare Fukushima

Sconcertante quanto battuto dall'agenzia di stampa internazionale Reuters secondo cui la mafia giapponese (la famigerata yakuza) per mettere mano sui soldi pubblici destinati alla bonifica del sito di Fukushima, starebbe costringendo con la forza senzatetto, letteralmente rastrellati in giro per il Paese, e i loro debitori a lavorare (ovviamente al minimo salariale) nelle aree interessate dal disastro nucleare nelle operazioni di risanamento del sito.
Come questo possa avvenire è abbastanza facile da spiegare: la portata del disastro è enorme tanto che, oltre al fatto che ci vorranno decenni per tornare a valori normali di radioattività, per accelerare il più possibile queste operazioni il Ministero dell'Ambiente ha ingaggiato la bellezza di 733 società.
Questo significa che per il Governo nipponico è dunque molto difficile riuscire tracciare e monitorare le operazioni di così tante imprese.
Visto poi che le sanzioni in caso di lavoro nero sono veramente molto limitate, non c'è da stupirsi che questa attività continui del tutto indisturbata e nei limiti della legalità stessa.
Quando si dice che tutto il mondo è paese...





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Argomenti: bonifica sito Fukushima, bonica Fukushima, mafia giapponese bonifica Fukushima, yakuza

 

 

 

 

 

 

 
 

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