La Regina Elisabetta in cerca di un eco giardiniere

 

 

La Regina Elisabetta in cerca di un eco giardiniere

Se avete sensibilità ambientale, non vi manca il pollice verde e ve la sentite di curare i giardini di Buckingham Palace (per capirci: circa 16 ettari di parco), fatevi sotto.
La Regina Elisabetta, infatti, è alla ricerca di un eco giardiniere che sappia curare il verde in modo sostenibile.
Come? Semplicemente riciclando i rifiuti verdi (come fogliame, rami, erba, ecc.) mantenendo i cespugli, i prati e i roseti secondo i principi dell'orticoltura biologica, utilizzando al minimo i macchinari e, per finire, favorendo lo sviluppo di specie selvatiche di insetti, piante e uccelli.
Il rispetto e la cura dell'ambiente per la Regina Elisabetta non è assolutamente uno scherzo, visto che già dal 1991 nelle dimore della Regina il 99% dei rifiuti prodotti viene riciclato, un comportamento virtuoso che ha trovato e trova tutt'ora nel Principe Carlo il suo primo paladino.
Il futuro erede al trono, infatti, ha fatto installare diversi pannelli solari nel giardino della sua residenza di Clarence House (dove lui stesso si occupa della coltivazione di un orto), mentre anche St. James Palace e Kensington Palace fa fatto introdurre misure ecologiche e per il risparmio energetico.
E come se non bastasse, su tutte le vetture di Stato di Elisabetta - dalla la sua regale Rolls Royce, alla Daimler o alla Rover 400 - ha fatto sì che venga utilizzato lo stesso bio carburante impiegato per le falciatrici e gli altri macchinari dei giardini.
Davvero virtuosi questi Inglesi!





Galleria fotografica

 


 

Argomenti: ecologia, ambiente, sostenibilità, energie rinnovabili, risparmio energetico, edilizia sostenibile, fotovoltaico, biomasse, impronta ecologica

 

 

 

 

 

 

 
 

Impronta Ecologica è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Parma (Reg. n. 14 del 27/10/2000)

Pubblicità su Impronta Ecologica  |  Comunicati Stampa  |  Redazione  |  Mappa del sito  |  Privacy e Cookie Policy  |  Dati Sociali

2000-2016©Impronta Ecologica

Licenza Creative Commons