In Italia oltre un miliardo di Euro speso in illuminazione pubblica

 

 

In Italia oltre un miliardo di Euro speso in illuminazione pubblica

Senza voler essere forzatamente polemici con le Istituzioni del nostro Paese, sembra proprio che chi amministra la "cosa pubblica" non abbia (molto spesso) il senso della realtà, in particolare quando "gioca" con i soldi dei contribuenti.
Questa volta parliamo di illuminazione pubblica che, come denunciato da CieloBuio, il coordinamento per la protezione del cielo notturno, in una lettera inviata al Governo, in Italia ogni anno si spende qualcosa come un miliardo di Euro.
Peggio di noi riesce a fare solo la Spagna: secondo i dati ufficiali di Terna, nel Belpaese il consumo pro capite è di 106 Kwh, più del doppio della Germania (48 kwh, dati Universidad Complutense de Madrid) e quasi il triplo di Gran Bretagna (42 Kwh), Olanda e Irlanda (entrambe 40 Kwh).
Non solo: secondo quanto riferisce CieloBuio, l'Italia risulta essere la nazione con il numero di apparecchi per area urbanizzata e potenza media installata più alto della media europea.
Senza riportare tutti al buio, ma semplicemente abbassandoci al livello di altre nazioni e con alcuni pratici accorgimenti, secondo CieloBuio potremmo arrivare a risparmiare oltre la metà di quanto attualmente spendiamo, recuperando circa mezzo miliardo ogni anno.
Si va parte dallo spegnimento di tutti gli impianti di illuminazione pubblica al di fuori del limite urbano delle città e delle luci per i monumenti e gli edifici storici dopo le 23, all'uso a pieno regime dei riduttori di flusso, laddove esistenti, durante l'intero arco della notte allo spegnimento di metà dei punti luce delle strade italiane sempre dopo le 11 di sera.
Il coordinamento suggerisce poi di spegnere anche quegli impianti privati non connessi alla produzione e modificare il meccanismo che permette l'escalation del numero di punti luce nelle nuove urbanizzazioni.
CieloBuio consiglia anche l'imposizione di una tempistica per ottenere, entro il 2015, il dimezzamento dei consumi, ovvero di un consumo pro capite di 50 kwh/anno (o anche meno) e di un flusso luminoso pro capite di 1000 lumen (da diminuire ulteriormente negli anni successivi) ed efficaci norme tecniche per la limitazione dell'inquinamento luminoso e per il risparmio energetico.
Niente dunque di così trascendentale o impossibile, visto che già altri Paesi civilizzati sono riusciti a stare in questi parametri.
Il vero problema semmai è un altro: i "soliti" suggerimenti che rimarranno l'ennesima lettera morta oppure questa volta abbiamo qualche speranza?
Ai posteri l'ardua sentenza...





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Argomenti: sprechi energetici, illuminazione pubblica, spreco energia elettrica, CieloBuio

 

 

 

 

 

 

 
 

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