Il primo taxi elettrico di Gaza costruito totalmente a mano con materiali di recupero e soli 1.000 dollari

 

 

Il primo taxi elettrico di Gaza costruito totalmente a mano con materiali di recupero e soli 1.000 dollari

Di mestiere Munther al-Qassas fa il tassista a Gaza e, sebbene sia laureato in Scienze Politiche, vista la sua innata passione per l'elettronica e il costo del carburante che continua a crescere, ha deciso di investire i suoi guadagni in un taxi elettrico, ma si badi bene non un'auto di serie, bensì in una costruita da lui stesso.
E alla fine c'è riuscito: impiegando un bel po' di tempo, nel suo garage di casa ha assemblato un telaio in legno, ha montato vecchie ruote e copertoni e ha messo insieme tanti altri materiali e pezzi racimolati qua e là e ha costruito il suo taxi elettrico.
Certo, viste le limitatissime risorse disponibili, il veicolo di Munther non è proprio un fulmine in termini di velocità (al massimo tocca la velocità di 20 chilometri all'ora) o di autonomia (con un pieno di energia riesce a muoversi al massimo per 4 ore), né è il massimo dal punto di vista del design (lasciamo a voi ogni giudizio estetico) o della comodità a dir il vero un po' spartana (tra l'altro può trasportare solo due passeggeri oltre il conducente), ma a noi questo davvero non importa.
Ciò che conta è che là, in un paese assolutamente disagiato, dove ogni giorno (o quasi) si muore, un uomo, un solo uomo è stato in grado di costruire con le proprie mani un veicolo ecologico dimostrando all'Umanità che il rispetto per l'Ambiente è un concetto davvero universale che non ha barriere o confini.

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Argomenti: auto elettrica artigianalmente, auto elettrica Gaza, prima auto elettrica Gaza

 

 

 

 

 

 

 
 

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