I pesci nelle acque antistanti Fukushima presentano ancora livelli alti di radiazioni

 

 

I pesci nelle acque antistanti Fukushima presentano ancora livelli alti di radiazioni

Un anno e mezzo dopo che uno tsunami ha danneggiato la centrale nucleare di Fukushima (in Giappone) col conseguente disastro ambientale, alcuni esperti sostengono che dal sito fuoriescano ancora radiazioni che si riversano in mare.
Stando a quanto diramato dall'agenzia Reuters, il pesce pescato in acque profonde nella prefettura di Fukushima risultano non solo ancora positivi ai test per le radiazioni che, invece, a questo punto, avrebbero dovuto essere oramai dissipate, ma la quantità di cesio 137 e cesio 134 sono a livelli molto alti.
Anche se la pesca nella prefettura di Fukushima è vietata, gli scienziati effettuano regolarmente dei test per monitorare i livelli di radiazione.
Secondo Ken Buessler, scienziato presso la Woods Hole Oceanographic Institution degli Stati Uniti, gli alti livelli riscontrati indicano che il cesio continua a essere immesso in acqua ancora oggi, il che evidentemente fa pensare ad una perdita dal sito giapponese.
Sconcertante però è la risposta data dalla Tokyo Electric Power Co., società che gestisce la centrale nucleare, quando è stato chiesto se l'impianto aveva o meno perdite: "TEPCo non può affermare o negare una cosa del genere; in ogni caso ci è stato confermato che i livelli di radiazione in mare sono in diminuzione sia in acqua che sui fondali attorno al sito".
In ogni caso, come se non bastasse, l'azienda non ha dato alcuna disponibilità ad una indagine sulla possibile perdita, a dimostrazione (con ogni probabilità) che il cesio ancora oggi fuoriesce dalla centrale di Fukushima.





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Argomenti: radiazioni nucleari, contaminazione pesci Fukushima, radiazioni Fukushima

 

 

 

 

 

 

 
 

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