Energie rinnovabili? Dalle parole ai fatti...

 

 

Energie rinnovabili? Dalle parole ai fatti...

In occasione della fiera Klimaenergy di Bolzano sono stati assegnati i Klimaenergy Awards 2010 a cinque progetti improntati sul risparmio energetico e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili.
I progetti vincitori sono quelli di Dobbiacco (BZ) e di Santa Luce (PI) per la categoria dei Comuni con meno di 20.000 abitanti, quelli di Pisa e di Sassuolo (MO) per la categoria dei Comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti e quello di Torino (TO) per la categoria dei Comuni con più di 150.000 abitanti.

Di seguito una breve descrizione dei sei progetti che si sono aggiudicati il premio.

Dobiacco (BZ) - Merito del Comune di Dobbiaco è di essere riuscito a garantire la copertura del fabbisogno di calore e di energia elettrica dei suoi abitanti con le fonti rinnovabili, grazie ad un impegno costante negli anni. Per la produzione di energia elettrica a Dobbiaco si fa fronte con tre centrali idroelettriche e sono in crescita gli impianti fotovoltaici. Inoltre il comune si è dotato di una centrale a biomassa per coprire il fabbisogno di calore.


Santa Luce (PI) - Il progetto del comune di Santa Luce si contraddistingue per l'utilizzo di diverse tecnologie con l'intento di produrre localmente biocombustibile. Innanzi tutto un parco eolico, costituito da 13 macchine di classe megawatt, per la realizzazione del quale è stato effettuato anche uno studio approfondito sull'avifauna e sulla chirottero fauna, verrà situato in un'area demaniale regionale, consentendo il rispetto delle richieste della popolazione locale e un guadagno per l'amministrazione pubblica.

Sul fronte delle biomasse locali, invece, è prevista la realizzazione di una centrale a cogenerazione, che includerà anche una produzione di pellet, destinato all'uso nelle caldaie domestiche. Non solo: è prevista anche l'installazione di impianti fotovoltaici e viene pianificata la coltivazione di biocombustibile per alimentare le macchine agricole e quelle del Comune e per il riscaldamento degli edifici pubblici.


Pisa - Di alto valore viene considerato il piano energetico del comune di Pisa che abbina interventi energetici ad aspetti produttivi ed incentiva l'ambito di "ricerca e sviluppo". Gli interventi in ambito energetico spaziano dal "Regolamento per l'Edilizia Sostenibile", quale allegato energetico - ambientale del Regolamento edilizio, alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici pubblici, toccando anche l'incremento del trasporto pubblico.

Di particolare rilievo è in ambito produttivo la riqualificazione di un‘area di 700.000 mq come Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata (APEA) che include impianti fotovoltaici ed eolici. Nell'ambito di "ricerca e sviluppo" Pisa supporta l'avanzamento della mobilità elettrica testando mezzi elettrici per spostamenti in aree delineate come l'aeroporto e l'ospedale e anche all'interno del servizio postale. Pisa si fa inoltre promotrice di eventi di sensibilizzazione destinati alla popolazione locale, oltre che di un convegno a livello internazionale nel campo dell'energia verde.


Sassuolo - Il comune di Sassuolo è riuscito, grazie ad una molteplicità di interventi, a ridurre l'impatto ambientale della sua popolazione e allo stesso tempo a ridurre sensibilmente le spese energetiche del comune. Le attività toccano la ristrutturazione di edifici, la riqualificazione dell'illuminazione pubblica, l'installazione di impianti solari termici e fotovoltaici e la mobilità, grazie alla realizzazione di piste ciclabili e l'aumento del trasposto pubblico. Punto forte della strategia del comune di Sassuolo è stato inoltre il coinvolgimento della popolazione sia grazie ad attività di sensibilizzazione che attraverso incentivi economici specifici ad esempio per l'acquisto di prodotti a basso consumo e di mezzi di trasporto sostenibili.

L'esempio di Sassuolo, rivela come un approccio pratico accompagnato da un'accurata attività di coinvolgimento della popolazione e l'attenzione verso aspetti economici siano elementi vincenti trasferibili ad ogni altra realtà locale.


Torino - Al problema delle emissioni di gas serra, il comune di Torino ha risposto con la conversione della gran parte dei sistemi di riscaldamento individuali all'interno del comune in un sistema di teleriscaldamento con centrali di cogenerazione a gas metano. Il sistema di teleriscaldamento è stato ampliato costantemente negli ultimi anni arrivando a servire nel 2010 oltre 400.000 utenti. Un ulteriore ampliamento previsto per il 2011 permetterà di aumentare questo numero a 550.000 con un conseguente risparmio annuo di emissioni di CO2 pari ad oltre 750.000 tonnellate.





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Argomenti: ecologia, ambiente, sostenibilità, energie rinnovabili, risparmio energetico, edilizia sostenibile, fotovoltaico, biomasse, impronta ecologica

 

 

 

 

 

 

 
 

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