Cambiamenti climatici e siccità mettono a repentaglio anche gli struzzi e gli addax del Niger

 

 

Cambiamenti climatici e siccità mettono a repentaglio anche gli struzzi e gli addax del Niger

C'era una volta in Africa, un luogo che si estendeva per oltre 7 mila chilometri quadrati, collocato tra i 500 e i 900 metri di altitudine e che rappresentava per diverse specie animali un vero e proprio paradiso terrestre dove vivere e prosperare...
Potremmo iniziare così a raccontare quanto sta purtroppo accadendo in questi ultimi anni (anche) nella Valle del Tenerè, un'area vastissima all'interno del Niger, dove complici i cambiamenti climatici che stanno provocando una tremenda siccità, diverse specie animali stanno letteralmente scomparendo.
Stiamo parlando di due in particolare: gli struzzi e i meno conosciuti addax, un rarissimo tipo di antilope africana patrimonio dell'UNESCO.
Basta dire che nella riserva naturale di Air e Teneré il numero dei primi è paurosamente calato tanto che, se nel 1990 erano oltre 3 mila gli struzzi censiti, oggi del più grande uccello vivente sulla Terra ne sono rimasti solo 60 capi.
Come poi se non bastasse, oltre al mutamento del clima ci si mettono anche i bracconieri che vanno a caccia di questi uccelli solo per le loro piume che, ancora oggi, godono di un notevole mercato.
Ben peggio, però, va agli addax che ora sono ad un passo dalla totale estinzione tanto che la loro salvaguardia è affidata ai programmi di alcuni parchi zoologici di mezzo mondo che stanno portando avanti piani per evitarne l'estinzione.
Gli sforzi sono ingenti sotto tutti i punti di vista dato che salvare la razza significa farli riprodurre, crescere in cattività e poi riportarli nelle terre d'origine una volta diventati adulti nella speranza che si possano ambientare e riprodurre.
Che dire: ma perché l'uomo si rende conto dei problemi che il suo comportamento provoca solo quando è troppo tardi?





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Argomenti: estinzione animali, estinzione struzzi, estinzione addax, Valle Niger

 

 

 

 

 

 

 
 

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