Biodiversita': energia pulita dalle scorie tossiche

 

 

Biodiversita': energia pulita dalle scorie tossiche

Grazie ad una pianta parente della canna da zucchero, detta erba dell'elefante (Pennisetum Purpureum) alta e perenne nativa delle praterie tropicali dell'Africa, una squadra di scienziati australiani e cinesi ha collaudato con successo un nuovo metodo per ricavare energia pulita da terreni contaminati da scorie tossiche. La pianta è stata scelta perchè cresce in suolo estremamente povero ed è efficace nell'assorbire metalli pesanti e altre scorie inquinanti dal suolo.

Il progetto, nato da una collaborazione fra il Centro australiano di ricerca per la valutazione della contaminazione e la bonifica dell'ambiente (Crc Care) con l'Università Shaoguan nella provincia di Guangdong, ha evidenziato che quando si ha contaminazione da idrocarburi, quest'erba è capace di pompare ossigeno nel suolo e ne favorisce la biodegradazione ed è in grado di risucchiare i metalli e accumularli nella parte superiore della pianta. Non solo: ha inoltre un alto potenziale per la produzione di etanolo poichè avendo un contenuto di zucchero piuttosto alto, tramite un processo di fermentazione, può produrre etanolo.

L'erba è stata messa alla prova in diversi terreni estesi nella provincia di Guangdong pesantemente contaminati da attività mineraria. Le sperimentazioni ne hanno dimostrata l'efficacia nel rimuovere metalli come rame, nichelio e cadmio, oltre ad alte concentrazioni di zinco e piombo, ma saranno fatte altre sperimentazioni in altre località della Cina e in alcuni siti inquinati in Egitto.





Galleria fotografica

 


 

Argomenti: ecologia, ambiente, sostenibilità, energie rinnovabili, risparmio energetico, edilizia sostenibile, fotovoltaico, biomasse, impronta ecologica

 

 

 

 

 

 
 

Impronta Ecologica è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Parma (Reg. n. 14 del 27/10/2000)

Pubblicità su Impronta Ecologica  |  Comunicati Stampa  |  Redazione  |  Mappa del sito  |  Privacy e Cookie Policy  |  Dati Sociali

2000-2016©Impronta Ecologica

Licenza Creative Commons