Amianto, in Italia ancora oggi causa di 4.000 morti l'anno

 

 

Amianto, in Italia ancora oggi causa di 4.000 morti l'anno

A 23 anni dalla sua messa al bando, non solo l'amianto è causa, ogni anni, della morte di 4.000 persone per malattie asbesto correlate, ma rimane in Italia un problema irrisolto ancora molto diffuso: le stime, per difetto, di CNR-INAIL parlano di 32 milioni di tonnellate, mentre il Programma Nazionale di Bonifica del Ministero dell'Ambiente conta 75 mila ettari di territorio in cui è accertata la presenza di materiale in cemento amianto.
Non solo: gli edifici pubblici e privati contenenti amianto sarebbero più di 188 mila, cui vanno aggiunti i quasi 7 mila siti industriali dislocati su tutto il territorio nazionale e altre strutture contenenti la pericolosa fibra.
La Banca Dati Amianto coordinata dal Ministero dell'Ambiente riporta almeno 38 mila siti su tutto il territorio nazionale, con oltre 300 siti in classe di priorità 1, ovvero a maggior rischio, su cui avviare da subito le azioni di risanamento.
Purtroppo, però, sono ancora pochi gli interventi di bonifica realizzati ad oggi, lenti quelli in corso e molti quelli ancora da iniziare, tanto che di questo passo si stimano non meno di 85 anni per completare le bonifiche.
"Facciamo appello al Governo - afferma Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente - affinché si impegni concretamente nel dare risposte e giustizia alle vittime dell'amianto", chiedendo il rapido avvio delle bonifiche dei siti industriali e la rimozione dell'amianto dagli edifici attraverso l'attuazione di quanto previsto nel piano nazionale.
Ci sarà qualcuno ad ascoltare questo appello?





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Argomenti: bonifica amianto, 4 mila morti in Italia causa amianto, problema amianto, bonifica amianto

 

 

 

 

 

 

 
 

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