Troppi koala in Australia meridionale, se non si trova un rimedio il rischio e' di innescare una carestia di massa
L'Australia del Sud ospita una popolazione di koala in crescita esponenziale, ma i ricercatori lanciano un allarme: questo apparente successo conservazionistico potrebbe trasformarsi in una crisi...
L'Australia del Sud ospita una popolazione di koala in crescita esponenziale e i ricercatori lanciano un allarme: questo apparente successo conservazionistico potrebbe innescare una carestia di massa in questa specie. Un nuovo studio fornisce la prima stima complessiva dei numeri di koala nella regione e identifica una strategia economica e di esemplari per mantenere la popolazione a livelli sostenibili.
La ricerca, pubblicata su Ecology and Evolution, è stata diretta dal Dr. Frédérik Saltré, ricercatore presso l'Australian Museum e Senior Lecturer in Ecology and Biogeography all'Università di Tecnologia di Sydney (UTS). Al progetto hanno partecipato anche scienziati della Flinders University e dell'University of Wollongong.
Lo studio stima che i koala delle Mount Lofty Ranges rappresentano circa il 10% di tutti i koala australiani. Sebbene suoni positivo, i ricercatori avvertono che la popolazione ha già raggiunto livelli che minacciano la sua sopravvivenza a lungo termine. Se non si interviene, le proiezioni indicano un aumento dal 17% al 25% nei prossimi 25 anni.
«I koala stanno diminuendo drasticamente in gran parte dell'Australia orientale, ma nelle Mount Lofty Ranges accade il contrario: una popolazione in boom. Dovrebbe essere una buona notizia, ma questi numeri sono preoccupanti», spiega il Dr. Saltré. «Molte aree hanno densità di koala ben oltre ciò che l'ecosistema può sostenere. In alcuni decenni, seguendo questa traiettoria, ci sarà quasi certamente una situazione terribile di morte di massa per mancanza di cibo».
I ricercatori hanno combinato modelli avanzati con migliaia di osservazioni. L'analisi rivela che le densità di koala in molte parti delle Mount Lofty Ranges superano già i livelli sostenibili, creando un crescente rischio di sovrapascolo che potrebbe danneggiare rapidamente le foreste da cui i koala dipendono per il cibo.
Questa situazione presenta un dilemma conservazionistico complesso. I metodi tradizionali come l'abbattimento selettivo o la relocalizzazione risultano controversi o inadatti per una specie carica di significato nella cultura australiana. «Come gestiamo una specie minacciata dalla sua stessa abbondanza, proteggendo nel contempo il benessere animale e la salute dell'ecosistema?», chiede la Dr. Katharina Peters, coautrice dello studio.
I ricercatori hanno valutato diverse opzioni di gestione della popolazione tramite simulazioni informatiche. I risultati suggeriscono che un programma mirato di controllo della fertilità potrebbe stabilizzare efficacemente i numeri dei koala. La strategia più efficace prevede la sterilizzazione del 22% delle femmine adulte ogni anno nelle aree con le densità più elevate, anziché applicare l'approccio all'intera regione. Il costo stimato è di circa 34 milioni di dollari su 25 anni.
«La novità risiede nell'approccio proattivo: invece di spendere risorse senza certezze, usiamo simulazioni informatiche per identificare in anticipo quali strategie funzioneranno meglio, ottimizzando costi e investimento pubblico», spiega il Dr. Saltré.
I ricercatori sottolineano che la pianificazione proattiva e basata su evidenze diventerà sempre più cruciale con i cambiamenti climatici. Strumenti di previsione scientifica possono aiutare i decisori a bilanciare le esigenze ecologiche con le preoccupazioni pubbliche, trasformando sfide complesse di sostenibilità ambientale in opportunità di conservazione consapevole e responsabile.





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