La tassa londinese sulle auto inquinanti ha migliorato la salute di tutta la città
Un rapporto della città di Londra mostra che l'estensione della zona a basse emissioni, la ULEZ, ha ridotto in modo significativo l'inquinamento atmosferico in tutte le aree della capitale britannica. Un nuovo studio dell'Università Queen Mary di Londra conferma inoltre che, quattro anni dopo l'introduzione della misura, la funzione polmonare dei bambini londinesi è migliorata più rapidamente rispetto a una città di confronto priva della stessa zona.
La zona a bassissime emissioni di Londra, nota come ULEZ, impone un pedaggio giornaliero di 12,50 sterline, circa 14,50 euro, ai veicoli che non rispettano gli standard moderni di emissione, applicato 24 ore su 24. Introdotta nel 2019 nel centro città ed estesa gradualmente fino a coprire, dal 2023, l'intera Grande Londra, area in cui vivono circa 9 milioni di persone, la misura è oggi al centro di un nuovo rapporto della città che ne documenta gli effetti sulla qualità dell'aria e sulla salute pubblica.
Secondo il rapporto, due tra le sostanze più pericolose emesse dai veicoli, gli ossidi di azoto, responsabili della formazione di smog, e le polveri sottili PM2.5, che irritano le vie respiratorie, sono diminuiti di quasi un terzo rispetto a quanto ci si sarebbe aspettato senza la ULEZ, nel giro di pochi anni dall'introduzione della misura. Nella periferia londinese il biossido di azoto è sceso del 27% e le polveri sottili PM2.5 del 31%; nel centro città, l'area più densamente popolata, il biossido di azoto è calato addirittura del 54%. Il 99% delle centraline di monitoraggio dell'aria dislocate in città ha registrato un miglioramento.
Prima dell'introduzione della misura, circa 4.000 persone morivano ogni anno a Londra a causa dell'inquinamento atmosferico tossico: una riduzione di quasi un terzo delle sostanze più pericolose potrebbe tradursi in oltre mille vite salvate ogni anno, oltre alla sofferenza e ai costi sanitari evitati. I benefici sono risultati particolarmente marcati proprio nelle comunità più svantaggiate, storicamente le più esposte all'inquinamento: in queste aree si è registrata una riduzione dell'80% del numero di persone esposte a livelli di inquinamento fuori norma.
La misura ha portato anche a una riduzione delle emissioni di anidride carbonica: nell'arco di cinque anni, il taglio complessivo equivale alle emissioni prodotte da circa 3 milioni di voli individuali tra Londra e New York. Un programma di rottamazione da 200 milioni di sterline, circa 232 milioni di euro, rivolto ai residenti a basso reddito, ha contribuito a togliere dalla strada 15.232 veicoli vecchi, favorendo un calo del 58% dei veicoli non conformi circolanti tra giugno 2023 e settembre 2024.
Un nuovo studio dell'Università Queen Mary di Londra, pubblicato questa settimana, ha confrontato la funzione polmonare dei bambini londinesi prima e dopo l'introduzione della zona, mettendola a paragone con quella dei bambini della vicina città di Luton, di dimensioni più contenute e priva di una misura simile. Prima dell'introduzione della ULEZ, i bambini di Luton avevano una funzione polmonare significativamente migliore di quelli londinesi, proprio a causa dell'aria più pulita. Quattro anni dopo, i bambini di Londra hanno recuperato il divario, con miglioramenti più rapidi rispetto a Luton: la quota di bambini con funzione polmonare clinicamente compromessa è scesa dal 14% al 9% a Londra, contro un calo dal 9% al 7% registrato a Luton nello stesso periodo.
Una misura spesso contestata all'inizio, come la tassa sulle auto più inquinanti, si è tradotta in aria più pulita e polmoni più sani per i bambini, con i benefici maggiori proprio nelle comunità più esposte.
| MaturitàGià in attoEffetti già misurati su dati reali di più anni | ImpattoLocaleRiguarda l'intera area metropolitana di Londra | CertezzaAltaDati confermati da rapporto ufficiale e studio scientifico indipendente |





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