Il turismo entra nel dibattito europeo sulla transizione climatica

Il turismo sarà tra i temi della Brussels Climate Week, in programma nell'ottobre 2026. Il Global Sustainable Tourism Council (GSTC), organismo internazionale che definisce gli standard di sostenibilità per il settore turistico...

📅 30 giugno 2026 ✎ Redazione ⏱ 1 min di lettura 👁 78 visualizzazioni
Il turismo entra nel dibattito europeo sulla transizione climatica
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Il turismo sarà tra i temi della Brussels Climate Week, in programma nell'ottobre 2026. Il Global Sustainable Tourism Council (GSTC), organismo internazionale che definisce gli standard di sostenibilità per il settore turistico, parteciperà all'evento come Community Partner, portando il tema della decarbonizzazione dell'ospitalità nel confronto tra istituzioni, imprese e investitori.


Secondo le stime del settore, il turismo è responsabile di circa il 10% delle emissioni globali, considerando trasporti, strutture ricettive e servizi collegati. La sua presenza in un appuntamento dedicato alle politiche climatiche riflette una crescente attenzione verso un comparto chiamato a contribuire agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni.


Tra gli appuntamenti in programma è previsto il panel Tourism in Transition, durante il quale il CEO del GSTC, Randy Durband, discuterà di come ridurre i consumi energetici e l'impatto climatico delle attività turistiche senza comprometterne la redditività. L'obiettivo è individuare strategie che rendano la sostenibilità parte integrante del modello economico del settore.


L'iniziativa si inserisce in un percorso già avviato. Nel marzo 2026 il GSTC aveva organizzato a Bruxelles un incontro dedicato all'integrazione degli indicatori climatici negli standard di certificazione delle destinazioni turistiche. L'idea è affiancare ai tradizionali criteri ambientali e sociali anche parametri che misurino le emissioni di gas serra e la capacità di adattarsi agli effetti del cambiamento climatico.


Lo stesso percorso comprende la Glasgow Declaration on Climate Action in Tourism, sottoscritta nel 2025 da organizzazioni come il World Travel & Tourism Council e la Global Business Travel Association, che punta ad accelerare la riduzione delle emissioni del settore entro il 2030.


Per amministrazioni locali e operatori turistici, queste iniziative potrebbero tradursi in standard condivisi, nuovi strumenti di valutazione e maggiori opportunità di accesso a finanziamenti dedicati alla transizione. Destinazioni costiere, aree montane e città ad alta vocazione turistica saranno tra le prime a confrontarsi con modelli di gestione sempre più orientati all'efficienza energetica e alla resilienza climatica.

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