Il nuovo regolamento UE sulla deforestazione rischia di escludere il cacao della Liberia
L'Unione europea, il principale acquirente del cacao liberiano, si prepara ad applicare un regolamento che vieta l'importazione di prodotti legati alla deforestazione avvenuta dopo la fine del 2020. Nella contea liberiana di Grand Gedeh la coltivazione di cacao ha causato una forte espansione della deforestazione proprio a partire da quella data, lasciando molti produttori locali esposti al rischio di restare tagliati fuori dal mercato europeo.
Nella contea di Grand Gedeh, nel sud-est della Liberia, la deforestazione legata alla coltivazione del cacao è cresciuta rapidamente dal 2020, proprio mentre l'Unione europea si prepara ad applicare un nuovo regolamento che vieterebbe l'importazione di prodotti forestali, incluso il cacao, ricavati da terreni disboscati dopo il 31 dicembre di quell'anno. L'Unione europea è il principale cliente del cacao liberiano: nel 2024 ha importato oltre 17.000 tonnellate metriche dal paese, il 30% in più rispetto a due anni prima.
Se il cacao liberiano risultasse prodotto su terreni disboscati dopo quella data, il nuovo regolamento lo escluderebbe automaticamente dal mercato europeo per motivi di deforestazione, ha spiegato Owen Gibbons, responsabile per l'advocacy globale e gli affari pubblici britannici dell'organizzazione non profit Rainforest Alliance.
Per migliaia di piccoli produttori liberiani, molti dei quali non sanno nemmeno di dover presto dimostrare la provenienza dei propri raccolti, la nuova regola rischia di trasformarsi da un giorno all'altro in una barriera commerciale insormontabile, senza che abbiano avuto il tempo o gli strumenti per adeguarsi. Allo stesso tempo, i responsabili politici europei sostengono che la regola resti necessaria per proteggere le foreste in contee come Grand Gedeh, dove la deforestazione legata al cacao continua a crescere proprio negli anni in cui la regola dovrebbe già scoraggiarla.
Lincoln Daslah, segretario di un collettivo di acquirenti di cacao che fa da intermediario tra i produttori di Grand Gedeh e gli esportatori nella capitale Monrovia, ha raccontato di sapere che la foresta sta scomparendo, ma di non capire perché l'Unione europea voglia "danneggiare" la sua attività in questo modo. Anche se la Liberia riuscisse a mettere in piedi un sistema di tracciabilità capace di certificare l'origine dei raccolti, gran parte della deforestazione avvenuta nella contea dopo il 2020 renderebbe comunque il cacao coinvolto ineleggibile per l'esportazione verso l'Unione europea.
Alcuni responsabili politici europei riconoscono la difficoltà della situazione. "Capisco la frustrazione dei coltivatori liberiani che hanno appena iniziato la produzione in questo contesto e non sono pronti", ha dichiarato Delara Burkhardt, europarlamentare tedesca. Il regolamento europeo sulla deforestazione, inizialmente previsto per la fine del 2024 e già rinviato due volte, dovrebbe entrare pienamente in vigore alla fine di quest'anno, lasciando ai produttori e alle autorità liberiane pochi mesi per costruire un sistema di tracciabilità credibile o affrontare l'esclusione da uno dei propri mercati di esportazione più importanti.
Una regola pensata per proteggere le foreste rischia di colpire duramente proprio i piccoli produttori che non hanno gli strumenti per dimostrare la provenienza del proprio raccolto.
| MaturitàIn corsoRegolamento in fase di entrata in vigore entro fine anno | ImpattoNazionaleRiguarda direttamente l'economia del cacao liberiano | CertezzaAltaDati di importazione e scadenze normative già confermati |





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