Almeno 90 metri dalle balene e 45 dai delfini: le distanze per osservare la fauna marina
L'agenzia oceanica statunitense NOAA ha diffuso le linee guida per osservare in sicurezza mammiferi marini e tartarughe durante le attività balneari e nautiche. Le regole prevedono distanze minime che vanno dai 90 metri per le grandi balene ai 45 metri per delfini, foche e tartarughe, un limite massimo di 30 minuti di osservazione e il divieto assoluto di dare cibo agli animali selvatici.
Osservare gli animali marini nel loro habitat naturale può essere un'esperienza positiva, capace di promuovere il rispetto per la fauna e per l'ambiente. Comportamenti umani irresponsabili possono però disturbare gli animali, danneggiare habitat importanti e provocare lesioni sia alle persone sia agli animali stessi. Per questo l'agenzia federale che si occupa di oceani e atmosfera ha diffuso una serie di linee guida per chi trascorre tempo in spiaggia o in mare.
Le regole prevedono distanze minime precise: almeno 90 metri dalle grandi balene e almeno 45 metri da delfini, focene, foche, leoni marini e tartarughe marine. Alcune specie hanno regole ancora più severe: la legge federale statunitense impone di restare a 90 metri dalle megattere nelle acque delle Hawaii e dell'Alaska, a 180 metri dalle orche nelle acque interne dello stato di Washington e a 450 metri dalle balene franche nordatlantiche in tutte le acque statunitensi.

Foche e leoni marini salgono a riva per riposare e allattare i cuccioli, spesso proprio in tratti di spiaggia frequentati dai bagnanti, e in alcune zone le madri lasciano i piccoli sulla sabbia mentre vanno a nutrirsi in mare. Un incontro ravvicinato con le persone può interferire con comportamenti essenziali alla sopravvivenza, o spingere una madre ad abbandonare il proprio cucciolo. Al di là della tutela degli animali, resta anche una questione di sicurezza personale: si tratta di animali selvatici, dotati di denti e artigli affilati, capaci di reagire e ferire se si sentono minacciati o stressati.
Tra le altre indicazioni, l'agenzia raccomanda di limitare a 30 minuti il tempo di osservazione di un singolo animale o di un gruppo, di non inseguire, accerchiare o intrappolare gli animali tra le imbarcazioni e la riva, e di non avvicinarsi mai frontalmente: ogni movimento di una barca dovrebbe avvenire alla distanza consigliata e leggermente parallelo all'animale, oppure da dietro. Se i mammiferi marini mostrano segnali di disturbo, la raccomandazione è allontanarsi lentamente dall'area.
Dare cibo agli animali marini è illegale negli Stati Uniti. I mammiferi marini sono cacciatori naturali, ma se ricevono cibo dalle persone iniziano a dipendere da questi apporti e diventano più propensi a chiederne ancora, un comportamento che può portare a incontri pericolosi con persone e imbarcazioni. Anche gli animali domestici andrebbero tenuti lontani dalla fauna marina: possono disturbare o ferire gli animali selvatici, separare le madri dai cuccioli, oltre a trasmettere e contrarre malattie in entrambe le direzioni. L'agenzia raccomanda quindi di tenere sempre i cani al guinzaglio nelle spiagge frequentate da foche e leoni marini, soprattutto durante la stagione dei cuccioli.





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