Un aquilone sottomarino per produrre energia sfruttando le correnti oceaniche

 

 

Un aquilone sottomarino per produrre energia sfruttando le correnti oceaniche

Il solo modo per descrivere il Deep Green progettato e costruito dalla Minesto, un'azienda svedese specializzata in tecnologie per la produzione di energia sfruttando le forze del mare, è di assimilarlo ad un aquilone.
A differenza però di quello che siamo abituati a immaginare, invece di librarsi in aria il Deep Green si muove sott'acqua sfruttando le correnti oceaniche e nel fare questo produce energia.
Il funzionamento del dispositivo è abbastanza semplice da spiegare: la particolare ala idrodinamica consente al Deep Green di mettersi in movimento grazie alle correnti sottomarine.
Grazie a questo movimento, viene avviata una turbina che genera corrente elettrica.
A detta dei responsabili dell'azienda l'intero dispositivo può sopportare notevoli carichi e resistere in mare aperto per vent'anni.
Due però sono le vere incognite del progetto: la prima è che sono pochi i siti con correnti minime che permettono il corretto funzionamento del Deep Green.
La seconda è che, almeno al momento, non sono mai stati condotti veri e propri test sul suo funzionamento per cui resta ancora da capire, dati e numeri alla mano, se questo aquilone sottomarino è effettivamente in grado di competere con tutti gli altri sistemi per produrre energia.
Ad ogni buon conto i responsabili della Minesto hanno annunciato che nel 2015 entrerà in funzione un primo impianto pilota nelle acque antistanti la Gran Bretagna.
Solo allora si potrà capire se e quale futuro potrà avere il loro progetto.

Guarda il video





Galleria fotografica

 


 

Argomenti: aquilone produrre energia, aquilone sottomarino produrre energia, Deep Green Minesto

 

 

 

 

 

 
 

Impronta Ecologica è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Parma (Reg. n. 14 del 27/10/2000)

Pubblicità su Impronta Ecologica  |  Comunicati Stampa  |  Redazione  |  Mappa del sito  |  Privacy e Cookie Policy  |  Dati Sociali

2000-2016©Impronta Ecologica

Licenza Creative Commons