Petrolio e disastri ambientali: una nuova macchina riesce a ripulire il mare quattro volte più velocemente delle altre

 

 

Petrolio e disastri ambientali: una nuova macchina riesce a ripulire il mare quattro volte più velocemente delle altre

Sarebbe molto bello non avere il problema, ma fino a quando l'uomo continuerà a trivellare in mare per poter estrarre il petrolio, i disastri ambientali come quello avvenuto nel 2010 nel Golfo del Messico faranno parte dei possibili rischi che si corrono per portare avanti queste attività.
Dunque, visto che il mondo continua andare avanti grazie all'oro nero, è giusto che si studino preventivamente forme e mezzi per risolvere il problema qualora esso si ripresenti.
Come ad esempio ha fatto il Team Elastec/American Marine dell'Illinois (Stati Uniti) che ha inventato una speciale macchina anti-inquinamento che riesce a ripulire l'acqua contaminata di petrolio con una velocità quattro volte superiore agli attuali macchinari riuscendo a lavorare oltre 16 mila litri al minuto con un rendimento dell'89,5%.
Il funzionamento, a detta di Don Johnson responsabile del progetto, è alquanto semplice: "Elastec utilizza una serie di dischi scanalati in plastica con una sorta di raschietto in alto per separare l'olio dall'acqua. Il petrolio è attratto dalla plastica e, grazie alla rotazione dei dischi, si crea un vortice che separa il petrolio dall'acqua e lo fa aderire ai dischi stessi" .
Con a questa invenzione, il Team Elastec/American Marine si è aggiudicato l'Oil Cleanup X Challenge, una competizione indetta dall'attivista ambientalista americano Wendy Schmidt che ha offerto un premio in denaro di un milione di dollari.
Semplice, geniale, assolutamente efficace, ma sarebbe anche bello non doverla mai usare...

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Argomenti: inquinamento petrolifero, disastro ambientale, Oil Cleanup X Challenge, Team Elastec/American Marine, ripulire mare petrolio

 

 

 

 

 

 

 
 

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