Inquinamento ambientale: ecco a voi le Eco Bombe

 

 

Inquinamento ambientale: ecco a voi le Eco Bombe

Trevor Gilbert, dell'Australian Maritime Safety Authority, e Dagmar Etkin dell'Enviromental Research Consulting di New York sulla rivista NewScientist hanno lanciato l'allarme: sul fondo degli oceani e dei mari di tutto il mondo c'è una bomba ecologica vecchia di quasi settant'anni pronta a esplodere, con conseguenze che potrebbero essere catastrofiche. Sono i serbatoi carichi di carburante delle oltre 8500 navi affondate durante la Seconda Guerra Mondiale, tra cui 1500 petroliere, che dopo decenni di ruggine, acqua salata e corrosione stanno per cedere.

I due ricercatori hanno realizzato il primo database al mondo dei naufragi bellici potenzialmente pericolosi e hanno stimato che il quantitativo di gasolio, lubrificanti e derivati vari del petrolio stivato nei relitti di guerra: oscilla tra 2,5 e 20 milioni di tonnellate. Anche nell'ipotesi più favorevole si tratta di una quantità d'inquinanti doppia rispetto a quanto è fuoriuscito negli ultimi mesi dal pozzo della BP nel Golfo del Messico.

Ci si chiede allora cosa si possa fare ma gli esperti dicono che l'unica strada sia ispezionare i relitti affondati e tenerli sotto controllo e una volta identificati quelli più pericolosi, occorre bonificarli aspirando il contenuto di stive, cisterne e serbatoi. Si tratta però di un'operazione costosa.

Secondo i ricercatori il prossimo relitto da disinnescare sarà la Coimbra, una petroliera inglese silurata nel 1944 da un Uboot tedesco al largo di New York mentre trasportava oltre 11.000 tonnellate di lubrificanti che da anni stanno inquinando le acque di Long Island. Per questo motivo, la NOAA (National Oceanic Atmospheric Administration), con altre organizzazioni governative e non, è riuscita ad ottenere dal Congresso Americano un milione di dollari per finanziare un progetto che studi in maniera organica la problematica e le possibilità d'intervento. Le questioni più calde sono comunque più di tipo economico che tecnico: nel 1999 Etkin aveva stimato tra i 2.300 e i 17.000 dollari per tonnellata il costo della bonifica, a seconda della profondità.





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Argomenti: ecologia, ambiente, sostenibilità, energie rinnovabili, risparmio energetico, edilizia sostenibile, fotovoltaico, biomasse, impronta ecologica

 

 

 

 

 

 

 
 

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