In un tratto di mare britannico su un terzo dei pesci rinvenute tracce di plastica

 

 

In un tratto di mare britannico su un terzo dei pesci rinvenute tracce di plastica

Stando alla ricerca compiuta dagli studiosi della Plymouth University e della UK Marine Biological Association su un terzo dei campioni di pesci pescati al largo della costa di Plymouth, nel Regno Unito, si sono riscontrate tracce di plastica a dimostrazione che, nelle acque britanniche, la contaminazione della fauna marina con questo materiale derivato dal petrolio rappresenta una crescente minaccia per gli ecosistemi locali.
Il rapporto dal titolo intitolato Occurrence of microplastics in the gastrointestinal tract of pelagic and demersal fish from the English Channel è stato pubblicato sul Marine Pollution Bulletin e ha preso in esame dieci specie di pesci che vivono nel canale della Manica.
I dati sono chiarissimi: nei 504 campioni analizzati tutti pescati 10 km a sud ovest di Plymouth, a una profondità di circa 55 metri, nel tratto gastrointestinale di ben il 36,5% sono stati trovati frammenti o residui che andavano da uno fino ad addirittura 15 pezzi di plastica.
Dei 351 elementi differenti rinvenuti, il tipo di materiale plastico più ricorrente è il rayon, ovvero una fibra sintetica utilizzata prevalentemente nei capi di abbigliamento e in prodotti sanitari, e poi poliestere, polistirene e acrilico.
Ma al di là di tutto ciò, i ricercatori britannici non sono però solo preoccupati perché questo può diventare un problema per coloro che mangiano il pesce, come gli esseri umani, ma anche perché ritengono che l'accumulo di plastica potrebbe bloccare l'apparato digerente dei pesci facendogli smettere anche di mangiare.
Le conseguenze sulla fauna ittica, dunque, sarebbero atroci.
In una dichiarazione, il Professor Richard Thompson della Plymouth University ha detto: "Abbiamo già dimostrato che sui litorali, sui fondali marini di tutto il mondo e nelle acque antistanti il Regno Unito, questi piccoli frammenti di plastica sono molto diffusi. Non abbiamo bisogno di smaltirli gettandoli in mare. Di per sé la plastica è un materiale che può essere riciclata, ma purtroppo fa anche parte della nostra cultura usa e getta degli ultimi decenni. Se dunque da un lato dobbiamo riconoscere il valore di questo prodotto, dall'altro dobbiamo trovare il modo per incentivare l'industria ad aumentarne il recupero, il riciclo e il riutilizzo".





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Argomenti: inquinamento mari plastica, inquinamento plastica, pesci contaminati plastica

 

 

 

 

 

 
 

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